Credo ancora nella politica

di Cristian Tracà

Sono nato e cresciuto in Sicilia, in un paesino della provincia di Catania, una zona storicamente difficile per il campo progressista. La scuola per me ha significato tanto, se non tutto, non essendoci altre grandi possibilità formative. Grazie alla scuola mi sono avvicinato al cinema, al teatro, alla lettura e alle progettualità più interessanti, mettendo a frutto la buona dose di creatività che ho sempre avuto da piccolo e che è una cifra fondamentale anche del mio modo di fare politica. 

Ho studiato al Liceo Classico diplomandomi col massimo dei voti, amando moltissimo la letteratura. Questa scelta credo sia stata decisiva per la mia formazione, nonostante non mi iscriva nella schiera di coloro che pensano che l’istruzione passi solo dai Licei. Oggi sono fiero di insegnare in un Istituto Tecnico perché penso che questi percorsi scolastici siano un’enorme ricchezza troppo trascurata da un certo punto in avanti dalle Sinistre. 

Non ho mai avuto dubbi sulla scelta universitaria, nonostante in molti mi preventivassero una vita di gratificazioni modeste. Mi sono laureato in Lettere Moderne a Catania dopo tre anni di Università molto intensi, ma che hanno dato solide basi speculative alla mia passione di base.

Per la Laurea Magistrale ho scelto Bologna e ho proseguito gli studi sotto le Due Torri tra via Barberia e Piazzetta Morandi. Conoscevo poco la città, sembrava un salto nel buio ma dopo pochissimo ho trovato la mia dimensione e non mi sono mai pentito del trasloco al Nord. Non ho molta passione per gli stereotipi Nord/Sud. Non mi sentirete mai pontificare sulla differenza del sole e del cielo o sul calore umano. A Bologna ho trovato un’accoglienza formidabile, una passione civica abbastanza diffusa, ma soprattutto quella cultura dei beni comuni che nella mia terra d’origine ho visto molto poco.

Ho viaggiato molto per l’Europa, alterno letture di saggi a quelle di romanzi. Mi interessano molto le teorie economiche e sociologiche, penso che la politica sia fatta di studio, empatia. Credo che per essere liberi sia necessario sviluppare una professionalità che affianchi gli incarichi di rappresentanza politica e amministrativa. 

Ho svolto diverse esperienze lavorative e di studio prima di diventare un docente di ruolo. Mi sono occupato di Diritto del Lavoro e risorse umane studiando e lavorando in quel settore, ho collaborato con diverse testate giornalistiche, ho conosciuto il territorio della Città Metropolitana attraverso un’esperienza molto formativa come l’arbitraggio per la Fipav (Federazione Italiana Pallavolo).

Il mio percorso verso l’insegnamento è stato molto arzigogolato: pur di fare punteggio ho insegnato due anni in Lombardia, tre anni in provincia di Reggio Emilia, un anno in provincia di Bologna fino all’approdo alla scuola dove insegno da 4 anni. Ho collezionato migliaia di km e centinaia di levatacce ma in classe sono sempre entrato col sorriso e con la gioia, provando a sfruttare anche il più piccolo istante per dare ai ragazzi e alle ragazze delle opportunità formative.

Per la Scuola investo gran parte delle energie della mia vita: come volontario in una scuola di italiano per stranieri, come docente, come funzione strumentale per l’Orientamento e il Riorientamento, come coordinatore della Commissione Scuola del Quartiere Porto-Saragozza. 

Sono iscritto al Circolo del Pratello da 2014 e da subito mi sono rimboccato le maniche per portare un po’ della mia personalità in quella comunità. Nel 2016 infatti il Partito Democratico ha deciso di avanzare la mia candidatura al Quartiere Porto Saragozza e sono stato eletto per il primo mandato. 

In questi cinque anni mi sono occupato di vivibilità urbana, cultura e scuola. Abbiamo portato a termine diversi progetti: tutela della pedonalità di via del Pratello, installazione della prima casetta dell’acqua pubblica cittadina, realizzazione di un Mercato Contadino in Piazzetta San Rocco, progetto di un collegamento ciclabile tra le aree Malpighi e Saragozza che concretamente ha portato ad una ciclabile nella bellissima Via Frassinago e all’inversione di marcia in via Santa Caterina, con una redistribuzione dei parcheggi nell’area. 

Un grande impegno è stato richiesto dall’aggiornamento annuale degli stradari nel nostro Quartiere, complesso per via della sua demografia e della sua organizzazione scolastica. Verso la fine del mandato abbiamo cominciato un lavoro per rendere più omogenea la distribuzione dei plessi scolastici. 

A tutte queste azioni importanti di questo mandato portate avanti insieme a Mery De Martino, che oggi è candidata per il Consiglio Comunale, si aggiungono due progetti culturali di cui andiamo orgogliosi: la costruzione di una Rete per Piazza San Francesco per evitare che nella piazza si generino problemi di convivenza che portano al transennamento serale, il Patto strategico per la valorizzazione della Lettura in quartiere, articolato in letture pubbliche, laboratori, maratone di lettura. Crediamo che la cultura sia l’anima dei luoghi e che il degrado nasca dove termina la coesione sociale

Vi chiedo ancora una volta fiducia per ultimare questi progetti cominciati nel primo mandato e per sviluppare nuove idee a servizio di un Quartiere bellissimo di una Città bellissima. Forse non condividerete sempre le mie idee, anche perché in politica ho un temperamento abbastanza passionale, ma potete contare sul mio impegno e sul mio spirito di collaborazione.

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