Cortili scolastici riqualificati e aperti alla cittadinanza

di Cristiana Costantini

Lavoro da tanti anni come insegnante e ho avuto la fortuna di insegnare in una scuola che è inserita in un grande parco, con tanto verde a disposizione.

Purtroppo nel nostro territorio le scuole che dispongono di aree  alberate sono veramente poche. La maggior parte hanno cortili di cemento piuttosto sguarniti e vuoti, spiazzi senz’anima e difficilmente utilizzabili.

Sono pochi infatti gli arredi e le attrezzature presenti che possano essere di aiuto alla didattica o al gioco libero. Così finiscono per essere poco fruite dalle classi, che magari escono all’aperto solo per i 10 minuti della ricreazione, ma a volte neanche per quelli.

Un grande investimento che il nostro Comune potrebbe fare, visto che gli edifici e le aree esterne sono di sua proprietà, sarebbe quello di riqualificare questi spazi, rendendoli più belli, attrezzati, più verdi ed ombreggiati, più accattivanti sia per svolgere le lezioni all’aperto sia per trascorrere il tempo del gioco libero, un momento molto importante nella giornata scolastica.

È necessario migliorare l’organizzazione di questi spazi e la loro qualità ludica, magari insieme a chi li vive, gli studenti e le studentesse. La lista degli arredi gioco innovativi è lunghissima, sono in materiale naturale e realizzati in modo da stimolare la creatività di chi li usa.

I cortili scolastici sono riconosciuti come luoghi che assumono valore urbano, sociale e pedagogico e che possono diventare una grande risorsa per aumentare gli spazi aperti della nostra città, resi ora ancor più necessari dal perdurare del periodo pandemico.

I cortili sono infatti spazi di prossimità, da raggiungere a piedi poiché collocati vicino alle abitazioni. Si realizzerebbe così un aumento di spazio pubblico all’aperto sicuro e riqualificato. Un patrimonio che, se adeguatamente valorizzato, rappresenta un enorme potenziale per i bambini e gli adolescenti della città.

Sarebbe necessario renderli accessibili anche fuori dall’orario scolastico per dare la possibilità a bambini e ragazzi di incontrarsi e giocare in sicurezza e all’aperto. Potremmo ispirarci ai progetti già attivi in altre città come ad esempio Torino, che su questa esperienza ha già fatto parecchia strada.

In periodo extra scolastico, questi spazi potrebbero essere dati in gestione ad associazioni o cooperative che, stipulando delle convenzioni con Istituti scolastici e Comune, assicurino la gestione corretta degli spazi.

Noi ci impegneremo perché questa idea diventi realtà nei prossimi anni.

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